CHERATOCONO

In Italia il cheratocono è la prima causa di trapianto di cornea nei pazienti giovani.

Cosa è il cheratocono
E' un alterazione oculare che produce un assottigliamento progressivo della zona centrale e paracentrale della cornea. La forma sferica corneale cambia in una conica originando un astigmatismo irregolare che deforma le immagini e successivamente porta ad una riduzione della vista.
Stacks Image 311
Stacks Image 308
Perché si produce
Il cheratocono è ereditario e si trasmette da padre a figlio in un 25% dei casi. Nel resto dei casi appare in forma sporadica, collegato probabilmente ad un complesso sistema ereditario non ancora spiegato.

A volte esistono casi correlati a allergie oculari.





Stacks Image 400
Come si manifesta
Il sintomo principale è una diminuzione della vista e la comparsa o un aumento repentino dell'astigmatismo.
L'astigmatismo normalmente è correlato ad un difetto di refrazione della cornea che, a differenza della miopia e dell'ipermetropia, non cambia con l'età.
Per questo è importante che qualunque paziente che assista ad un aumento brusco dell'astigmatismo, soprattutto se bambini o ragazzi giovani, si sottoponga ad una visita specialistica con studio topografico corneale.
Stacks Image 420
Come si può prevenire
Non esistono modi di prevenire il cheratocono, però esistono trattamenti per frenarlo. Il diagnostico precoce è la base per evitare i casi più avanzati, che richiedono trapianto di cornea.
Esistono anche forme lievi che non danno difetti di vista e si diagnosticano solo con topografia corneale occasionale.
Si raccomanda ai familiari di pazienti con cheratocono, anche se apparentemente con buona vista, di sottoporsi a controllo topografico corneale.
I pazienti con maggior rischio sono i bambini a partire da 9-10 anni di età, gli adolescenti e i giovani fino ai 26 anni di età, perciò è importante in queste fasce di età sottoporsi a visita specialistica.

DIAGNOSTICA

Esame oculare basico

Un normale esame oculistico con studio della refrazione oculare può evidenziare cheratocono in stadi avanzati o porre il sospetto diagnostico in caso di astigmatismi elevati.
Esistono cheratoconi in stadio iniziale che non producono difetti refrattivi che possono essere messi in evidenza solo con studio topografico.

Stacks Image 437
Topografia corneale
Consente di valutare la superficie anteriore della cornea: numerosi anelli concentrici vengono proiettati sulla superficie corneale e da questa riflessi verso l'apparecchio che li elabora e poi, mediante una stampante, li converte in una mappa a colori.
Permette di diagnosticare cheratoconi in tutti gli stadi e seguirne precisamente l'evoluzione.
Stacks Image 488
Pachimetria corneale
La parchimetri corneale permette di misurare lo spessore della cornea.
Un aspetto caratteristico del cheratocono è il progressivo assottigliamento della cornea.
L'esame può essere eseguito con sonda a contatto previa anestesia con gocce, o con tecniche non a contatto come la tomografia corneale Visante o una telecamera Scheimpflug rotante.
Stacks Image 506

TRATTAMENTO

Occhiali
Nei casi lievi il cheratocono può essere corretto con occhiali, con i quali si ottiene una buona vista.
Stacks Image 470
Lenti a contatto
Nei casi più avanzati è necessaria una lente a contatto semirigida per correggere l'astigmatismo corneale elevato.
Stacks Image 479
Cross-linking corneale
Nei pazienti giovani con cheratocono evolutivo, è necessario ricorrere al cross-linking, tecnica parachirurgica che ha dimostrato una efficacia certa nel fermare l'evoluzione del cheratocono.

Esplora il cross-linking
Stacks Image 515
Trapianto di cornea
Nei casi più avanzati, con riduzione importante della vista, e che non sono in grado di indossare lenti a contatto, bisogna ricorrere al trapianto corneale, totale nei casi più avanzati e con opacità corneali, parziale (trapianto lamellare) nei casi che conservano ancora una buona struttura corneale.

Esplora il trapianto di cornea
Stacks Image 524