UVEITE

L'uvea è molto sensibile a processi infettivi e infiammatori perché è il tessuto con più vasi sanguigni di tutto l'organismo.

Cosa è l'uveite
L'uveite è una infiammazione dell'uvea, membrana che ricopre l'interno del bulbo oculare.
L'uveite è una delle cause di cecità più importanti nel mondo.
L'infezione dell'uvea provoca una grave perdita di vista perché in strato contatto con la retina.
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Perché si produce
Esitono diversi fattori che provocano l'uveite:

Malattie infettive come la toxosplasmosi, possono essere la causa più comune di uveite: corioretinite infettiva. Questo processo provoca una graduale distruzione della retina e della macula, provocando una importante perdita di vista in modo irreversibile.

Malattie ossee o reumatiche di origine infiammatori o degenerativa, che colpiscono soprattutto i giovani.

Malattia autoimmune dovuta a virus, germi o fattori ambientali, come la sarcoidosi.

Traumatismi o determinate mutazioni genetiche associate con la malattia.
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Come si manifesta
I sintomi di uvette sono differenti a seconda della zona di uvea affetta.

Uveite anteriore, si nota una maggiore sensibilità alla luce (fotofobia), arrossamento dell'occhio, vista offuscata e dolore oculare.

Uveite posteriore, non è associato dolore ma solo perdita di vista.

Le uveiti non possono essere diagnosticate fino a che non compaiono dei segni clinici. Con i primi sintomi è importante sottoporsi ad una visita specialistica.
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Come si può prevenire
L'uveite è una delle patologie oculari più correlata con altre malattie dell'organismo.
Normalmente è necessaria la collaborazione con un medico internista che possa completare lo studio e il trattamento della malattia che provoca l'uveite. In alcuni casi il trattamento di queste patologie o infezioni possono aiutare a prevenire le uveiti.

DIAGNOSTICA

Esame oculare di base

Un esame oculare basico eseguito con lampada a fessura, strumento in dotazione in tutti gli studi oftalmologici, permette di diagnosticare la presenza di una infiammazione e le strutture oculari maggiormente interessate.
Successivamente saranno necessari esami strumentali per una corretta diagnosi.

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OCT
L’OCT, senza l’utilizzo di mezzi di contrasto, permette, attraverso l’uso di una sonda laser ad infrarossi, di ricostruire l’anatomia della retina nella regione maculare.
Nelle forme di uvette posteriore è dirimente per la diagnosi di edema maculare.
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Fluorangiografia retinica
La fluorangiografia è un esame fondamentale per lo studio della retina. Si esegue iniettando in vena un mezzo di contrasto e scattando poi delle foto con uno strumento specifico.
Nelle forme di uvette posteriore è indispensabile per individuare le aree retiniche maggiormente affette dalla patologa infiammatoria.
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TRATTAMENTO

Collirio antinfiammatorio
Utile per trattare le forme di uveiti anteriori.
le terapie prevedono la somministrazione di colliri cortisonici e cicloplegici per ridurre l'infiammazione e la sintomatologia dolorosa.
La terapia può protrarsi anche per diversi mesi.
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Cortisonici
Utili nel trattamento delle forme di uveite posteriore. Possono essere somministrati per bocca o tramite iniezioni intorno all'occhio.
Ultimamente è stato approvato un impianto di cortisone a rilascio graduale da iniettare direttamente all'interno dell'occhio.

Esplora l'iniezione intravitreale di antinfiammatori
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Intervento chirurgico
utile nel correggere le complicazioni associate all'infiammazione uveitica come la cataratta, il glaucoma (che colpiscono il segmento anteriore), il distacco di retina, le opacità vitreali o l'edema maculare ( che colpiscono il segmento posteriore).

Esplora la vitrectomia
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